Appennino Modenese e Reggiano
GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano

Nonantola

Modena
Tipologia: 
Borgo

Abbazia di S.Silvestro e hospitale di S.ta Maria.
Nel 752 d.C. S.Anselmo ebbe in dono le terre nonantolane dal Re longobardo Astolfo e da Fanano scese in pianura con i suoi monaci per fondare il monastero dedicato alla Maria Vergine e a S.Benedetto; in seguito quest'ultimo venne consacrato ai santi Apostoli, infine, nel 756, fu dedicato a S.Silvestro, quando le sue spoglie arrivarono da Roma, forse trafugate dallo stesso Anselmo durante l'assedio della città. La fondazione dell'abbazia nonantolana rispondeva anche a motivi strategici, considerata la vicinanza del confine con l'Esarcato di Bisanzio. L'abbazia subì il saccheggio degli Ungari nel 899 e il terremoto del 1117, ma comunque continuò a svolgere un ruolo importante e non solo religioso, nel quadro anche europeo. Fu la sede dell'incontro fra papa Marino e l'imperatore Carlo il Grosso e il luogo di sepoltura di papa Adriano III.
Arrivati in pianura, l'opera dei benedettini si rivolse alla bonifica delle terre nonantolane e nel 1058 diedero vita all'Istituto della Partecipanza Agraria (particolare forma collettiva di gestione di terreni agricoli), quando l'abate Gotescalco concesse ai nonantolani il diritto d’uso sul terreno coltivabile posto all’interno dei confini del paese.
La chiesa di S.Silvestro, ricostruita dopo il terremoto del 1117, presenta uno straordinario portale con lunetta. Da vedere la cripta, nella cui parte sinistra è presente parte del muro originale della prima chiesa, quella del 752. La fama dell'abbazia crebbe di pari passo alla sua importanza e divenne meta di pellegrinaggi anche perché tutt'ora conserva le reliquie dei papi Silvestro I e Adriano III, dei martiri S.Senesio e Teopompo, e quelle del fondatore S.Anselmo, ma anche quelle delle vergini S.ta Fosca e S.ta Anseride.
Nell'abbazia è stato realizzato il Museo benedettino nonantolano e diocesano d'arte sacra. 

Hospitale S.ta Maria fuori le mura.
La tradizione vuole che lo stesso S.Anselmo fondasse a Nonantola un hospitale a excipiendos peregrinos. La prima menzione risale al IX secolo e probabilmente era ubicato nel perimetro dell'abbazia. L'hospitale di S.ta Maria viene fondato nel 1380 quando la Confraternita di S.ta Maria dei Battuti riceve in dono un casamento posto nel castro nonantolano, che diverrà l'hospitale di S.ta Maria. 

Chiesa di S.Michele.
Da segnalare la chiesa di S.Michele eretta tra il 870 e l'887 dall'abate Teodorico fuori dalle mura di Nonantola a servizio della popolazione rurale. L’originaria costruzione subì un rifacimento romanico databile alla fine del XI secolo. La chiesa romanica fu edificata nello stesso luogo della precedente, ma per nulla coincidente con gli antichi muri perimetrali, come testimoniato da recenti scavi archeologici (1987). Nel XVIII secolo vennero effettuati lavori di restauro che diedero all'edificio l'attuale aspetto barocco.

Torre dei Modenesi.
La Torre dei Modenesi, situata a ponente verso Modena, venne innalzata nella prima metà del XIII secolo, quale simbolo del dominio dei modenesi, quando, con il Lodo del 1261, acquisirono la piena giurisdizione sulle terre nonantolane.

Torre dei Bolognesi.
La Torre dei Bolognesi venne eretta nel XIV secolo all’estremo sud del castello, in origine era la costruzione più imponente del sistema difensivo nonantolano. La sua edificazione si inserisce nel contesto delle lotte fra le città di Modena e di Bologna per le quali Nonantola costituiva oggetto di contesa. I bolognesi, vincitori, nel 1307 eressero una torre per rendere più sicuro il loro possesso. Oggi la torre è sede del Museo di Nonantola dedicato alla storia della città.

Indirizzo: 
41015 Nonantola MO
Italia

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